2016 04 17 maledetta primavera

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Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
 50':46"  Passo della Bocchetta da Voltaggio 1

17/04/2016
• Distanza 173.69 km
• Tempo 07:07:39
• Dislivello 1628 metri
Ehi, dico a te,
Primavera, scusa non possiamo riparlarne più tardi, magari senza vento, si perché con tutto sto’ casino non riesco a sentire, non riesco a pedalare, insomma non si riesce a fare proprio un bel niente. Ma è proprio necessario, dunque io avrei la necessità di un po’ d’acqua piovana per fare nascere quelle 10 file di granturco e le patate che ho seminato l’altro ieri e non di questo ventaccio che asciuga la terra e senza offesa, rompe anche le balle. Scusa sai se mi sfogo ma e la bicicletta, dove la mettiamo, ieri volevo fare il percorso del giro del 77° Giro dell’Appennino e c’era vento e a vista, sulla Bocchetta c’era brutto tempo, ho ripiegato con la Castagnola e son tornato a casa con un centinaio di chilometri, la metà fatta controvento.
Vento? Quello di ieri non era nulla a confronto con quello di oggi, ci ho riprovato, questa mattina, non è che ne avessi molta voglia di pedalare ma poi ho pensato, che la prossima settimana salgo in turno Gas e allora è meglio che metta via un po’ di strada e sono uscito ugualmente, nella borsa da viaggio i panini di ieri, mia figlia mi ha prestato il suo power bank, non arriverò sicuramente a Chiavari ma voglio provarlo per un prossimo utilizzo.
Il vento,
ieri l’ho trovato a Francavilla e oggi invece era già qui a casa mia alle sette di mattino, comunque non è un po’ di vento che mi spaventa. E se ieri non ci sono salito sul Passo della Bocchetta, oggi l’ho fatto e mentre salivo, vento in faccia, ho raggiunto un ragazzone di Novi, con la maglia della Certosa di Pavia, ci siamo accompagnati per un tratto, fino a quando lui ha dovuto fermarsi per problemi tecnici. Volevo dargli una mano ma mi ha invitato a proseguire e così ho fatto. Gli ultimi 2 chilometri li ho percorsi nella nebbia, senza un filo di vento, la temperatura prossima ai 10 °C. Arrivato in vetta, il vento era fortissimo e la visibilità prossima allo zero e pioveva. Non ho avuto il coraggio di buttarmi in discesa e sono tornato indietro sulla stessa strada andando incontro alla corsa.


Incontri
Vento nella schiena Scendendo, è un vero piacere dopo tutta la fatica dell’andata, 50 chilometri col vento in faccia. Qualche chilometro dopo Voltaggio, incrocio un treno dei Bric a tirare il gruppo mi pare fosse Giuseppe. Gavi, sosta acqua, uscendo dal paese ho raggiunto altri ragazzi e ragazze dei Bric che scendevano vento alla schiena verso Francavilla, supero salutando e me ne vado. A Francavilla, svolto per Pasturana ed ho incontro un ragazzo di nazionalità russa, della Team Overall, siamo stati assieme per qualche chilometro, difficile capirsi perché lui, da poco in Italia non parla bene la nostra lingua ed io purtroppo non conosco il russa. Mi racconta che ieri è caduto in gara a soli due giri dall’arrivo e oggi si allena senza forzare. Meno male perché stiamo facendo i quaranta all’ora e faccio un po’ di fatica. Ci lasciamo a Basaluzzo, lui prosegue per Ovada e io a ritroso vado verso la corsa.
La corsa
L’ho trovata a Spinetta Marengo in via Levata, ci vuole un bel coraggio a fra passare i corridori su un rudere di strada come quella, tutto è finito in un attimo e poi ho proseguito da bravo masochista, sempre controvento fino a Serravalle, da li Monerotondo, Gavi, San Cristoforo e finalmente vento nella schiena, si questo mi piace. Primavera, vedi che è solo una questione di punti di vista. A differenza di altre cose della vita, il vento se lo hai in faccia, triboli mentre se lo hai nel c**o, vai come un treno freccia rossa. VIVALABICI!