2016 06 05 prova rando strade dei vini

Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
11':01" Mogliotti da Abazia di Masio 1
17':28" Parco naturale di Rocchetta Tanaro da Sant'Emiliano 2
18:45" Vinchio e Vaglio Serra da Mombercelli 3
22':57" La Baretta da Nizza Monferrato 4
08:42" Alice Belcolle da SP234 5
34':25" Montaldo e Santo Stefano da Rivalta B.da 6
31':30" Prasco e Vallosio da SP456 7
12':49"  Cassinelle da SP205 8
49':48" Termo e Alpe Garrone da Costa d'Ovada 9
03':10" Belforte e San Pietro da SP456 10
29':06" Lerma, Casaleggio Boiro e Mornese da SP170 11

05/06/2016

• Distanza 206.60 km

• Tempo 08:48:31

• Dislivello 2747 metri

Oggi ho provato il percorso di 200 Km. Come si vede dal grafico altimetrico, non c'è spazio per la pianura, se non nei primi km e negli ultimi. E' tutto un susseguirsi di strappi, muri, salite corte con pendenze anche difficili, in un crescendo che culmina con l'attacco al Termo di Ovada passando per Costa. Su questa salita ho delle riserve, con le strade del vino ha poco a che fare, semmai ci azzecca di più con le strade del latte, visto che fa parte di esse, senza contare che sconfina in Liguria, forse era più appropriata una vera salita come il passo dell'Alpino. Comunque, il percorso è molto interessante e vario, spazia nel Basso Monferrato calcando le strade del Vino. Partenza da Alessandria risalendo la Valle del Tanaro fino a Rocchetta Tanaro, poi si punta verso Sud attraversando il Parco Naturale, strada bellissima che corre quasi tutta in mezzo al bosco. Ora si entra nel regno del Barbera con la scalata alle corte salite di Vinchio e Vaglio Serra, discesa a Nizza Monferrato , siamo in Valle Belbo e finalmente arriva La Baretta che con i suoi otto km è la prima vera salita del giorno. Si procede poi in discesa verso Acqui Terme nella valle della Bormida e si attacca Alice Belcolle e Ricaldone. Qui oggi, nonostante il Garmin, ho sbagliato strada e ci è voluto qualche minuto prima di rientrare nel percorso. Discesa fino a Cassine regno del Moscato e dopo qualche chilometro in falsopiano si risale verso Santo Stefano e Cremolino sullo spartiacque tra la Bormida e l’Orba. Discesa fino a Prasco ed inizia una fantastica strada popolata dai fiori di ginestra, con il loro inebriante profumo. Si prosegue verso Cassinelle e si scende a Molare in val d’Orba, raggiunta Ovada, è la volta di Costa, strada molto bella ed affascinante seguita immediatamente dai su è giù del Termo di Ovada che ha al suo culmine l’Alpe Garrone, poi le Strade del Latte, con i loro prati, le mandrie di mucche al pascolo, il bosco fresco e refrigerante e ancora giù sulla strada della valle Gargassa fino a Rossiglione si scendo ora in Valle Stura fino alla rotatoria per l’autostrada e svoltato a destra, si attacca Belforte, Lerma, Casaleggio Boiro, Mornese, Bosio e Gavi, siamo nel regno del Cortese ed in piena val Lemme. Le salite sono tutte finite, mancano poco meno di una quarantina di chilometri alla fine della corsa, quasi tutti in falsopiano negativo e se soffia il marino come oggi le ruote girano alla grande. Un bravo a chi ha studiato il percorso che con i suoi 2700 metri di dislivello (tanti ne ho fatti oggi) mette alla prova anche le gambe migliori. SEMPREINSELLA