Anno 2020

359
Ore
8470
Km.
73
Attività
81652
D+

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Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
1:04':12" Passo Penice da Varzi 1
1:20':37" Passo del Mercatello da Marsaglia 2
1:15':45" Colla di Gambaro e Passo Crociglia 3
0:36':36" Passo del Fregarolo da Cabanne 4
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23/06/2017

  • Distanza 279.75 km
  • Tempo 12:33:14
  • Dislivello 3877 metri

 Un bel giro circolare,
di quelli che piacciono a me, obiettivo il passo di Crociglia, la in Emilia Romagna al fianco del Passo dello Zovallo, più famoso ma meno alto. Giro studiato per limitare al massimo la distanza e cercare di raggiungere l’obiettivo, (Il passo di Crociglia) senza fare troppa salita. Partenza al mattino presto, è ancora buio, vado verso Tortona, attraversando la valle dello Scrivia e quella del Curone, fino a raggiungere la valle dello Staffora, che risalgo per diversi chilometri, da Rivanazzano a Varzi.

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Il Passo Penice
 Dopo una breve sosta alla piazza del mercato, do l’attacco ai 15 km della ex SS461 del Penice, arrivo in cima con tranquillità, senza soste, sono talmente rilassato che riesco a scattare una foto alla grande fontana, senza fermarmi. La successiva discesa mi porta a Bobbio nella valle del Trebbia, qualcuno dice che questa, sia la valle più bella del mondo e forse ha ragione. Do uno sguardo a Bobbio e uscendo dal paese sosto per pochi minuti, al piccolo bar pizzeria per mangiare qualcosa. Riprendo il viaggio risalendo il Trebbia, su questo tratto di strada in leggero falsopiano,  il vento è quasi sempre contrario ma sono pochi chilometri ed a Marsaglia, lascio il corso del Trebbia per attaccare la seconda salita di oggi.

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Il Passo del Mercatello
Si trova sullo spartiacque tra la valle del Trebbia e quella del Nure, per raggiungerlo da Marsaglia la strada classica, quella percorsa anche da tanti motociclisti e quella che faccio di solito, è la SP50 del Mercatello appunto, ma oggi voglio fare la variante del bric della Forca e ad Ozzola, lascio la provinciale svolto a sinistra verso Lupi e Tortaro, su una strada stretta ma con un buon fondo, quasi tutta allo scoperto e con pendenza costante prossima al 6% e qualche punta non superiore al 10%. Sole a picco mentre salgo ma appena scollino, il sole sparisce e in discesa la temperatura da 29 precipita a 24°C. Sono alla congiunzione con la strada principale la SP50, ora conosco la strada, 5 km abbastanza agevoli per scollinare il Mercatello.  Discesa verso Ferriere, altra sosta al bar della piazza e attacco la terza salita del giorno.

La colla di Gambaro e il Passo della Crociglia
La Colla di Gambaro, non è difficile ma il sole a picco che scioglie l’asfalto e toglie il respiro la rende molto faticosa. Scollino e proseguo su quetsa SP654R di Val Nure fino a Selva. Svolta a sinistra ed inizia l’incubo del passo di Crociglia, tutto al sole, pendenze ragguardevoli su 8 km di salita tutta al sole, senza un alito di vento. Non so quanto sia lunga questa salita, è solo la testa e l’assenza di ombra che mi mantengono in sella se ci fosse un albero sarei già sceso dalla bici, continuo a buttarmi acqua addosso per abbassare la temperatura. Scollino finalmente e il sole sparisce, dai 40°C, di poco prima, si passa ai 24 della discesa, che con la velocità si abbassano ulteriormente, ho la maglia zuppa d’d’acua e sudore, ora ho freddo.

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Sulla SP586 della Val d’Aveto, è nuovamente sole pieno e la temperatura si alza di colpo, la strada è un falsopiano di asfalto quasi perfettamente rovinato e mai ripristinato, risalgo a Rezzoaglio dove faccio una pausa, il sole sparisce nuovamente e un altro sbalzo termico mi costringe ad indossare il giubbino. Proseguo fino a raggiungere Cabanne dove ha inizio la mia quarta salita della giornata.

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Il Passo del Fregarolo
Fatto e rifatto tante volte da tutti e due i versanti, da questa parte è semplice ma non troppo, anche qui temperature basse che fanno bene in salita e male quando si scende. Strada asfaltata a tratti quasi perfettamente, solo all’inizio, buche cosparse di soluzione bituminosa ma non completate con l’apporto di bitume, si vede che sono finiti i soldi o non è stato ancora finito il lavoro. Scollino e ancora giù battendo i denti, fino a Canale e  nuovamente in Val Trebbia, dove oltre al falsopiano positivo c’è anche un vento incredibile e contrario. Ancora una corta salita, la Buffalora, che porta a Torriglia evitando le lunghe gallerie della  SS45, poi discesa moderata, Laccio, Montoggio, Busalla, Casella, proseguo sempre con le nuvole in cielo fino a Isola del cantone dove finalmente esce un raggio di sole e via verso casa. Passo Crociglia Conquistato. SEMPREINSELLA!

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