Tre i giri in questo fine dicembre 2013: Un giro in Autostrada - Serralunga di Crea - Su e giù per il Monferrato...
| Le salite nei tre giri di fine dicembre | ||
|---|---|---|
| Tempo | Salita | |
| 0:00':00" | Rocca d'Arazzo da Azzano d'Asti | 1 |
| 0:00':00" | Azzano d'Asti da via circonvallazione | 2 |
| 0:10':48" | Castelletto M.to da Gerlotti | 3 |
| 0:23':38" | Sacro Monte di Crea da Madonnina | 4 |
| 0:10':48" | Grazzano Badoglio da Str Vallescura | 5 |
| 0:04':52" | Casorzo da Grazzano B. | 6 |
| 0:02':51" | Fugassa da Cittadella | 7 |
| 0:06':49" | Muri di Bergamasco | 8 |
| 0:09':36" | Vinchio da San Pancrazio | 9 |
| 0:05':10" | Opessina di Moasca | 10 |
| 0:26':21" | La Baretta da Nizza Monferrato | 11 |
| 0:10':07" | Alice Belcolle da SP456 | 12 |
| 0:17':01" | Boschi di Mantovana da Sezzadio | 13 |
Fine dicembre, qualche giorno di ferie e qualche bella giornata, danno il benestare per gli ultimi chilometri dell’anno ciclistico solare.
Tre i giri in questo fine dicembre 2013:
27/12/2013
• Distanza 112.29 km
• Tempo 04:25:16
• Dislivello 739 metri
Azzano d'Asti, Rocca d'Arazzo, quasi pianeggiante, solo 739 metri di dislivello su 112 km, bella giornata soleggiata con temperature quasi primaverili, piccolo inconveniente a Nizza Monferrato per un difetto alla valvola della camera d’aria posteriore che trafilava aria, ed ho dovuto sostituirla.
Altro inconveniente con una bomboletta d’aria compressa vecchia di qualche anno che non è stata in grado di gonfiare la ruota, per fortuna ne porto con me sempre due e mi son tirato fuori dai guai.
Giro tranquillo nel Monferrato astigiano con gli strappi di Gamalero, Mombaruzzo e le corte salite di Azzano d’Asti e Rocca d’Arazzo, rientro da Alessandria.
Una parentesi poco divertente, che ha mandato fuori giri il mio organismo sovraccaricandolo di adrenalina. Attraversata Nizza Monferrato dirigo su Castelnuovo Calcea e poi su Montegrosso, tutta pianura. Ho percorso circa una cinquantina di chilometri e quindi è ora di invertire la marcia e tornare a casa. Non mi va di infilarmi dentro Asti e non conoscendo bene la zona, aggiro Isola d’Asti e seguendo le indicazioni dirigo su Alessandria e mi ritrovo davanti alla galleria di Molini d’Isola, 1227 metri di lunghezza, non ho le luci con me e decido bici in spalla di fare dietrofront, aspetto il momento buono in cui non passano autovetture, inversione ad U, e torno da dove sono venuto.
Purtroppo per me, la strada che ho appena ripreso non ha uscita e prima che me ne accorga mi ritrovo sulla A33-Asti Cuneo. L’autostrada è in fase di realizzazione e per tanto non ha un casello, mi accorgo di essere in autostrada quando passo sotto al tabellone che la indica, ma ormai è tardi per tornare indietro mi fermo accostato alla protezione laterale, comprendo che è impossibile tornare sui miei passi. Riprendo la corsa a tutta, attaccato al guardrail, tutto a destra sulla corsia di emergenza che per fortuna è larghissima. Il traffico è modesto, qualche camion, poche autovetture, proseguo alla massima velocità che posso raggiungere e man mano la corsia di emergenza si assottiglia, fino a scomparire. Ora sono in corsia di marcia, sfioro con la spalla le barriere di protezione, non mi fermo, sarebbe peggio, cerco la prima uscita disponibile, spero sia vicina. Eccola, Asti, Azzano, Rocca d’Arazzo, esco, è finita, 4400 metri in autostrada, 9 minuti di terrore ma sono fuori, un’altra cazzata da raccontare.
30/12/2013
• Distanza 109.25 km
• Tempo 04:24:31
• Dislivello 950 metri
- Santuario di Crea da Serralunga,
ancora tanta pianura, sui 109 km percorsi solo 950 metri di dislivello. Partenza in direzione Alessandria, con lo strappo di San Salvatore, poi la pianura in direzione Ozzano, a Serralunga la strada si muove appena, poi 2.5 km di salita che portano al Santuario di Crea, due i punti duri dove la pendenza arriva anche al 13%. Un piccolo inconveniente al ritorno transitando per Grazzano Badoglio, a causa di un avvallamento nell’asfalto, si è spaccato il collarino reggisella, una vera e propria fucilata il rumore che ha prodotto, tanto che pensavo di aver rotto il telaio. La sella non è scesa subito per via della fascetta di fissaggio del supporto luci posteriore che ha tenuto ad una altezza decente il mio fondoschiena fino al rientro a casa.
Una piccola curiosità, Crea è un punto fermo del gruppo “Quelli che van piano” che, il 31 dicembre di ogni anno organizzano una corsa quasi amichevole che raggiunge il Santuario, ho partecipato alla corsa un paio d’anni fa con pessimi risultati, e meno male che sono “Quelli che Van Piano”, vero Nicola Picchio?
31/12/2013
• Distanza 104.14 km
• Tempo 04:20:42
• Dislivello 1233 metri
-Su e giù per il Monferrato 2
Bella giornata anche oggi e 100 km fatti per chiudere l’anno, rispolverata la vecchia Carrera che non si rompe mai e che mi ha dato la possibilità di terminare il 2013 in bicicletta. Giro interessante con tanti corti su e giù a partire da Vinchio, Regione Dogliano con pendenze micidiali, rimane tra Mombercelli e Castelnuovo Calcea, poi ancora Moasca, un po’ di pianura fino a Nizza e poi la Baretta, Castelrocchero, Alice Belcolle, Ricaldone, discesa a Cassine per una strada insolita, passando nella regione Sant’Andrea, in ultimo i Boschi di Sezzadio con rientro da Mantovana per superare i 100 km.
Anno chiuso, 2013 archiviato con:
• 8305 km
• in 338 ore,
• 87895 metri di dislivello superati,
• 230480 kcal consumate
• il giro più lungo 323 km
• quello più bello? forse quello che farò domani!



