A questo punto, messi da parte i professionisti che lo fanno per lavoro, a noi chi ce lo fa fare?!...
| Le salite nel giro di oggi | ||
|---|---|---|
| Tempo | Salita | |
| 00:20:23 | Sottovalle da Rigoroso | 1 |
| 00:44:42 | Passo dell'Alpino da Voltaggio (Monte Lanzone) | 2 |
| 00:05:59 | Monte Lanzone Madonna degli Alpini | 3 |
| 00:08:12 | Gambina e Mongiardino da Mascatagliata | 4 |
25/02/2021
• Distanza 105.33 km
• Tempo 4:59:56
• Dislivello 1297 metri
• Bici Costanza
• Giro Giallo
• D+ Arancio
“Ma noi ciclisti, lo facciamo con passione”
È scritto a caratteri maiuscoli, impresso con vernice gialla un po’ sbiadita sull’asfalto della strada che da Voltaggio sale agli Eremiti e poi al Brisco. Non ricordo bene in che posizione sia questa scritta ma è accompagnata da altre che incitano, che arringano, che fanno coraggio. È chiaro che la frase è ironica, ma piazzata in uno dei punti più duri della salita, rende perfettamente il senso del ciclismo. Fatica, fatica, fatica, tanta fatica, ad ogni livello lo si faccia, il ciclismo è uno sport di fatica.



A questo punto, messi da parte i professionisti che lo fanno per lavoro, a noi chi ce lo fa fare?!
La parola che ne spiega il motivo è una sola, PASSIONE.
Le componenti invece sono tante, libertà in primo luogo, l’aria sul viso, il sole sulla pelle, il movimento, la soddisfazione di raggiungere un obiettivo, che può essere la distanza, la velocità, il dislivello o anche solo un particolare percorso, sia studiato che a caso. La solitudine, il gruppo, l’adrenalina, la soddisfazione. Ecco la soddisfazione che ognuno prova partendo, correndo e arrivando. Lo sconforto di quando qualcosa non va nel verso giusto, il caldo, il freddo, il vento, la pioggia, la foratura, l’incidente. Ecco, si l’incidente, quasi sempre con un mezzo a quattro ruote, oddio, si può anche cadere da soli, a chi non è capitato ma vi assicuro, e lo dico per esperienza personale, non c’è nulla che distrugge lo spirito come quando si viene abbattuti da un’auto, danni fisici a parte.
Ecco il perché della frase scritta su per la strada dell’Alpino, “il ciclismo è uno sport di merda” e tutti, tutti noi che andiamo in bici solo per passione, lo sappiamo. Ma è la passione che ci attutisce la fatica, la salita, il vento, il sole, il freddo e anche l’auto che ci viene addosso.
E finita la salita, cessato il vento, trovata l’ombra e tornati a casa, magari dopo aver giurato che questa è l’ultima volta, dopo aver promesso di tagliare la bici nel senso della lunghezza, ecco che , passato lo sconforto, si ricomincia e si pedala come prima, con la stessa emozione della prima volta. Così è per me.
Ma veniamo al giro di oggi, senza una meta precisa, almeno per i primi chilometri di pianura, poi a Rigoroso, a pochi km dal confine con la Liguria ecco che viene alla mente Sottovalle e di fare al contrario un pezzetto del Giro della Provincia di Alessandria. Ecco che nasce una nuova idea, un nuovo progetto e da Sottovalle, si arriva a Voltaggio ed è subito Alpino o Brisco, il Monte Lanzone insomma.












