dopo un centinaio di metri comincio a capire cosa intendesse per “dura”, la pendenza passa improvvisamente dall’otto % al 16, poi sale ancora 17, 18%, ...
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Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
0:16':39" Brignano Frascata - Serra del Monte  1
0:14':37" Muro di Serra del Monte  2
0:58':21" Caldirola Ex Colonia da Fabbrica C.ne  3
0:29':34" Cella di Varzi - Castellaro  4
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14/07/2012
• Distanza 159.04
• Tempo 07:00:10
• Dislivello 1939 metri
• Bicicletta Cristallo
• Giro Arancio

 

Decisamente una giornata NO! Ogni tanto capita di partire con in mente un percorso e non riuscire a completarlo, vuoi per una scarsa condizione fisica o per gli eventi che si verificano strada facendo.
L’idea per il giro di oggi era di percorrere circa 200 km con 3000 metri di dislivello, tre le cime importanti:
1. Caldirola Ex Colonia da Fabbrica C.ne
2. Penice vetta
3. Cima Colletta

Partenza con vento a sfavore e rientro dalla Val Borbera con il vento in poppa ma… purtroppo lungo la strada ho fatto una piccola deviazione e prima di affrontare la salita di Caldirola ho puntato su Serra del Monte da Brignano Frascata e proseguito su per la salita che conduce all’osservatorio astronomico di Cà del Monte, sei chilometri in tutto, i primi quattro abbordabili da chiunque, la strada all’inizio sale leggera e dopo i primi due km. si impenna raggiungendo pendenze tra il 9 e l’11%, entrando nel paese chiedo informazioni per l’osservatorio ed un signore indicandomi la strada aggiunge:
_ Ma guardi che è dura, veramente molto dura.

 Svolto a destra deciso e dopo un centinaio di metri comincio a capire cosa intendesse per “dura”, la pendenza passa improvvisamente dall’otto % al 16, poi sale ancora 17, 18%, ancora un fiato per le gambe, che però non scende sotto l’11% e ancora su fino a raggiungere il 20%. Tutto questo dura il breve spazio di 800-900 metri ma sembrano interminabili, come rapporto più agile ho un 39x26 e riesco a tenere una velocità tra i 5,5 ed i 9 km/h, il manubrio scricchiola sotto la pressione delle braccia, per fortuna il fondo è buono e le ruote hanno una buona presa, a tratti nei punti più duri, cerco di avanzare trasversalmente tagliando la strada a zigzag.
 Improvvisamente la strada spiana e da un po’ di respiro alle gambe, gli ultimi 300-400 metri sono tra il 9 e l’11% ma sembra di essere in pianura.
Finalmente finisce, e mi butto giù in direzione Musigliano fino a raggiungere San Sebastiano Curone, ora mi aspetta Caldirola, salita fatta e rifatta tante volte, dura ma non difficile con tanti fiati per le gambe ma oggi il nemico non è la salita ma il vento, fortissimo, stressante che negli spazi aperti soffia inesorabilmente contrario alla mia direzione e contribuisce a rendere ancora più dura la salita. Finalmente entro in paese alcuni ciclisti sono fermi alla fontana nella piazzetta a sinistra della strada, io proseguo per la Gioia e poi la Colonia, per me la vetta è dove termina la strada.
 Ridiscendo fermandomi alla fontana a far rifornimento d’acqua, altri ciclisti hanno raggiunto quelli di prima e si apprestano a terminare la salita. Scendo veloce facendo attenzione alle folate di vento, in poco tempo sono a valle e svolto a destra per Cella di Varzi, tre km circa e poi discesa fino a Varzi, qui decido che è meglio non affrontare il Penice e guadagnare la strada di casa via Tortona, un treno di ciclisti della Vallestaffora mi da una mano a raggiungere Godiasco e dopo sono tutti cavoli miei, controvento fino a casa