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 « Un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi » Il mio omaggio di oggi al grande campione

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Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
0:29':37" Castellania da Villalvernia 1
0:19':25"  Sant'Agata Fossili da Carezzano 2

08/02/2014

  • Distanza 89.30 km
  • Tempo 3:42:04
  • Dislivello 850 metri

La bilancia è rotta
In una giornata nuvolosa, con qualche goccia di pioggia e con l'assoluta necessita di andare in bicicletta dovuta ad un incomprensibile messaggio comparso sulla bilancia elettronica (86.7), vedendo un timido raggio di sole spuntare tra quella che pareva essere nebbia, ho deciso. VADO A FARE UN GIRETTO QUA' VICINO. Le strade sono bagnate e quindi inforco il “Muletto”, la vecchia e fida Carrera e punto su Bosco Marengo, temperatura sei gradi ma scende subito appena il sole scompare, quella che pareva nebbia si rivelano essere nuvole basse, me ne accorgo quando da Villalvernia comincio a salire verso Castellania.

In mezzo alle nuvole
Già a Carezzano la visibilità scende al di sotto dei 100-150 metri, il paesaggio splendido delle colline tra Novi e Tortona, non c’è, è offuscato dalle nubi bassissime, bagnate, gocciolanti che, con un lieve vento di tramontana rendono ancora più fredda la mia corsa verso il paese dell’Airone. Arrivo da Pozzolo F. speravo di trovar qualcuno che girasse sul circuito della Merella ma niente da fare, pare che il tempo di oggi abbia portato tutti i ciclisti in riviera. A Villalvernia, dopo lo strappo del sottopasso svolto a destra e dopo il secondo semaforo ancora a destra.

Qui comincia la salita verso Castellania 
8 chilometri circa, pendenza media 2.8% ma sale in modo irregolare con tratti pianeggianti, in contropendenza e con strappi che raggiungono anche il 9%.
Sul lungo falsopiano dopo il bivio per Costa Vescovato, incontro due ciclisti tutti intabarrati che scendono verso valle, la visibilità è scarsa ed arrivo al paese di Coppi quasi senza rendermene conto. Salgo al monumento, saluto Fausto e Serse con un rapido giro del piazzale e ridiscendo a valle dopo aver scattato qualche foto col telefono. Non sento freddo nonostante i 4°C, mi butto giù fino al bivio per Sant’Agata Fossili dove svolto a sinistra e dopo qualche metro ancora di discesa, la strada inizia a salire.

Sant'Agata Fossili 
Quella di Sant’Agata è l’ultima salita della GF Dolci Terre di Novi, è lunga quasi 4 km e dopo uno strappo iniziale tra l’8 ed il 9% sale regolare per quasi due km al 6% e per i restanti al 4%, in paese spiana quasi a zero. Ora scendo e comincia a piovere, grosse e rade gocce mi costringono ad indossare il giubbotto, la strada è zuppa e scendo con attenzione fino a Cassano, decido di svoltare a destra in direzione di Villalvernia, odio ripassare sulla strada già fatta all’andata ma non voglio bagnarmi più di tanto e quindi cerco di rientrare per la via più breve.

Cade la catena
A Villalvernia la strada è asciutta e decido di allungare un po’ passando per Merella, quando sono alla rotonda, mi alzo in piedi per rilanciare ed inspiegabilmente mi scende la catena dalla corona piccola, per poco non cado e mi ritrovo nel proprio nel mezzo della rotonda a dover avanzare a colpi di reni perché non posso più pedalare, supero con qualche difficoltà la rotatoria e mi fermo a sistemare il malfatto. Riparto attraversando Novi Ligure e decido di salire a Pasturana, poi proseguo per Francavilla Bisio dirigendomi verso capriata d’Orba che non raggiungo svoltando a destra sulla bellissima strada della Vallemme, ancora Predosa e Portanova e sono a casa. quasi 90 km, 890 metri di dislivello. Insufficente ma domani rimedio.