di salita ne ho abbastanza e col caldo che fa verrebbe voglia di sedersi all’ombra ma devo tornare a casa e la via più breve è il passo della Bocchetta...
| Le salite nel giro di oggi | ||
|---|---|---|
| Tempo | Salita | |
| 00:30:43 | Costa Salata da Rocchetta Ligure | 1 |
| 00:21:44 | Crocefieschi da Vobbia | 2 |
| 00:15:55 | Santuario della vittoria da San Bartolomeo Busalla (Vallecalda) | 3 |
| 00:22:23 | Fumeri - via Tolmino da Ponterosso | 4 |
| 00:24:05 | Paveto da Ponteacqua | 5 |
| 00:16:04 | Madonna delle Vigne da Vetrerie | 6 |
| 00:55:40 | Passo della Bocchetta da Isoverde | 7 |
12/09/2019
• Distanza 182.86 km
• Tempo 8:38:19
• Dislivello 2864 metri
• Giro Arancio
• Bici Costanza
• D+ Rosso
“Un gran bel pasticcio!”



Tante valli oggi
Partito dalla Valle Orba per passare in quella dello Scrivia, poi un lungo tratto della Val Borbera e quasi tutta quella del Sisola, poi la discesa in val Vobbia e ancora la valle Scrivia, dopo la discesa dei Giovi, ecco la salita alla Bocchetta passando dalla Val Verde e in ultimo la valle del Lemme e quella dell’Orba che mi ha portato a casa.
L’idea iniziale era di provare a rifare il giro della Randomario 2019, anche se a dire la verità non ci tenevo tantissimo; troppo lunga e dura e io non ho più le gambe per certe cose, in oltre rifare la stessa strada a distanza di un paio di giorni mi seccava un po’. Per questo motivo, arrivato ad Arquata, e raggiunta la strada del percorso, ho visto attaccata ad un palo segnaletico una grossa freccia nera su fondo giallo, con la scritta rossa “Gran Fondo dell’Appennino” e non ci ho pensato un attimo, seguendole una ad una sulla strada delle strette di Pertuso, lasciando perdere la svolta a sinistra per Dernice, dimenticandomi totalmente della Randomario e proseguendo fino al bivio per Rocchetta Ligure e scalata Costa Salata, sempre seguendo le frecce Nere, sono arrivato a Vobbia, dove passa anche la Randomario.
Crocefieschi, la salita da Vobbia è stata asfaltata da poco, il catrame si attacca ancora alle gomme, mentre più in su circa due o tre km prima di Crocefieschi, la strada è tutta scarificata e non c’è ombra di cantiere, segno che non verrà asfaltata in tempo per il passaggio della GF.
Crocefieschi, Nenno, Sorivi sono il tratto in comune tra le due corse.
Seguo ancora le frecce fino a Casella dove la GF termina e come sospettavo fin dall’inizio, anche le frecce non ci sono più. So che la corsa dovrebbe salire a Crocetta d’Orero e poi a Serra Ricò e Pedemonte ma non trovo le frecce e sono dubbioso.






La prima è FUMERI, vicino a Ponterosso, 4 km al 5.9% e salgo fino a che la strada termina nel bosco con una pendenza finale del 14%. Discendo per una strada alternativa che si ricongiunge a quella dei Giovi a Serra Ricò.
La seconda è quella di PAVETO, 4.2 km al 6.3%, anche qui salgo fino a che c’è asfalto, poi torno a valle, comincia a fare caldo e io lo soffro in modo particolare.
Ecco la terza, sale al Santuario della Madonna delle Vigne, partendo da Vetrerie. È la più corta ma bella tosta, 2.6 km al 7.1% Quando arrivo in cima, noto una stretta strada che scende dal versante opposto ma non so dove porti e torno per la stessa che ho fatto in salita.






Tra Casal Cermelli e Bosco Marengo, un bell’esemplare di Volpe al bordo della strada.
Avvicinandomi a Novi Ligure, sempre a bordo strada, nelle vicinanze della discarica, un grosso Gabbiano.
Dopo Serravalle a centro strada un grosso Tasso e ancora una Biscia, ratti eccetera.
Ho invece visto con piacere un cucciolo di Capriolo, sulla strada per Crocefieschi, bellissimo e soprattutto vivo e appena mi ha visto si è fiondato nel folto del bosco. Spero ci rimanga e resti ben lontano dalla strada.
A l’è in Ris e Fasò, (È un Riso e fagioli) si dice da noi quando una cosa, una situazione, in questo caso un giro in bicicletta, non ha un senso logico. E più illogico di questo … SEMPREINSELLA!









