passano come fulmini a tre minuti il gruppo, scatto qualche foto alla cieca alzando la macchina fotografica sopra le teste di chi mi sta’ davanti....
| Le salite nel giro di oggi | ||
|---|---|---|
| Tempo | Salita | |
| 0:50':37" | Bric Berton da Cassinelle | 1 |
| 0:15':40" | Colle del Giovo, da Sassello | 2 |
| 1:44':59" | Savona - Montezemolo | 3 |
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18/05/2012
• Distanza 229.97
• Tempo 09:03:36
• Dislivello 2674 metri
Dovevano essere 220 km e rotti,
ma quando sono partito ho dimenticato a casa la borsa dei ferri, per cui si sono aggiunti sette km in più e con più di mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia prevista. In oltre il tempo non prometteva nulla di buono, cielo coperto e temperature basse. A Cassinelle sporadiche gocce di pioggia, fanno tentennare la mia voglia di pedalare, strada bagnata e freddo. Il percorso da concludere è lungo circa 230 km e compierli tutti sotto la pioggia non mi entusiasma nemmeno un poco. Proseguo verso Cimaferle ed il Bric Berton e lo scenario cambia totalmente, in pochi km il tempo migliora, il cielo si apre e spunta un pallido sole a riscaldare la mia testa dura che ha deciso di visitare la scena della 13^ tappa del “Giro d’Italia 2012”.



con il giubbotto antivento addosso, la temperatura è bassa anche con il sole, da lì il passo del Giovo e poi Albisola Marina, qualche km nell’incasinatissima Aurelia e sono a Savona, oggi teatro del giro. Scatto qualche foto e gironzolo sull’area della partenza, incontro per caso il caro amico Alessandro Capitano Steardo, due chiacchiere, la promessa di rivederci in bici e poi via, su per il Cadibona sulla strada del giro precedendo i professionisti.
Non lo avevo mai percorso il Cadibona da Savona, non è difficile 12 km circa con pendenze abbordabili per tutte le gambe. Poi Altare, Carcare, Millesimo e la salita di Montezemolo, circa 8 km con alcuni punti al 7-8% il resto facile con un lungo fiato per le gambe tra il 5° ed il 7° km.



Fa freddo il cielo è nuvoloso e tira un’arietta fastidiosa. Entro in un bar (penso l’unico del piccolo paese), i gestori sono in tilt per l’enorme afflusso di clienti portati dal giro, seguendo il suggerimento di due avventori indigeni, ordino un panino con la Toma piccante, buono ma un po’ pesante. Esco dal locale e mi siedo contro un enorme paracarro piantato in un prato, un pallido sole si fa vedere tra le nubi e mi riscalda nell’attesa degli atleti, poi miracolo, le nubi se ne vanno e sole, sole, benedetto sole finalmente il caldo sulla pelle, mi spoglio degli indumenti bagnati di sudore appendendoli alla bici ad asciugare, mi gusto il panino ed attendo il giro, al sole finalmente.






a tre minuti il gruppo, scatto qualche foto alla cieca alzando la macchina fotografica sopra le teste di chi mi sta’ davanti.
Qualche foto viene bene.



risalgo in bici e mi butto giù per la strada che conduce a Monesiglio, poi Gorzegno, ho sete, la toma si fa sentire, cerco a vista una fontana ma, o da queste parti le nascondono bene oppure proprio non le installano. Cortemilia nulla, Monastero si eccola finalmente ma è chiusa eppure il gelo è passato da qualche mese, proseguo verso Bistagno, Quartino, si vedono in lontananza i Caffi, Terzo, Acqui Terme, non mi fermo punto sulla meravigliosa fontana di S-Trevi. Marmellatina, acqua a volontà fresca dissetante e via verso casa.



Totale km 230, media bassa 25.42 km/h, dislivello totale superato 2674 m. Bella giornata.

























