2013 06 22 colle di caprauna

Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
 0:15':13"  Montecala da Carcare 1
 0:11':24"  Colle Scravaion da Bardineto 2
 2:06':43"  Colle di Caprauna da Martinetto (Savona) 3
 0:27':20"  Sale San Giovanni, Vadda da Ceva 4
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 22/06/2013    
•    Distanza     318.63 km
•    Tempo        12:23:33
•    Dislivello     3211 metri
È dallo scorso anno
che ci penso, attaccare il colle di Caprauna da Martinetto con partenza e ritorno a Casal Cermelli, visto sulla carta il percorso è spaventoso, più di 300 chilometri e tremila metri di dislivello sono tanti anche per le gambe più allenate e le mie, quest’anno hanno superato a malapena viaggi di 200-220 km ma questo di Caprauna non è impossibile da percorrere e ci ho voluto provare.
Preparativi alla partenza
Dopo una notte dormita male, come tutte le notti che precedono un viaggio lungo, non riesco a riposare bene. La sveglia impostata per le 5, mi ha trovato già sveglio da qualche minuto, ieri a cena ho mangiato poco per lasciare posto alla colazione del mattino, riso in bianco con olio e parmigiano, carboidrati semplici e riserva d’acqua. Uova e pancetta ed una tazza di orzo solubile con marmellata e fette biscottate. Per il viaggio mi sono attrezzato con una borsa da manubrio sulla quale ero un po’ scettico ma che invece si è rivelata molto utile, dentro di essa una decina bocconcini al latte con prosciutto cotto, salame, pancetta e marmellata, una crostatina, alcuni mini Mars e due confezioni di +WATT Star gel+.
Alle 6 sono in bici
la strada è lunga e so’ già che ci vorranno almeno 12 ore per completare il percorso,non fa freddo ed il vento da Sud Sud-Ovest previsto non è ancora presente. Viaggio in direzione di Acqui Terme, passando da Portanova e per evitare lo sterrato in prossimità del passaggio a livello di Castelspina, devio sulla strada di Fontanasse proseguendo per Sezzadio, Rivalta B. Strevi ed infine Acqui. La strada più corta, è quella che passa per Cairo Montenotte e l’unico modo di eseguirla è per la SS30, seguendo la valle Bormida. Ogni 40- 50 minuti mangio qualcosa ma i bocconcini che ho preparato, impastano la bocca e sono difficili da deglutire, per inghiottirli senza strozzarmi devo scioglierli con l’acqua. Appena uscito da Terzo devio per qualche km sulla meno trafficata SP 227.
L'avvicinamento
La strada è in falsopiano a salire con una pendenza quasi costante all’1%, ogni tanto uno strappo un po’ più duro subito seguito da un’altrettanto breve discesa. Supero Ponti, Montechiaro Piana, Spigno M.to, Merana a Piana Crixia imbocco la SS29 proseguendo per Dego e Rocchetta Cairo che attraverso per evitare le due gallerie. Rientro sulla SS29 che percorro fino a Cairo Montenotte, la strada è di traffico e devo fare attenzione. In breve raggiungo il bivio per San Giuseppe a Carcare devio a destra sulla SP28bis che in leggera salita mi porta a Millesimo dove alla rotonda prendo la seconda uscita salendo sulla SP51, ora la strada si muove con innumerevoli mangia a bevi, raggiungo Caragnetta e salgo sulla SS490 che con un ultimo strappo mi porta a Calizzano.

Sosta al Bar
della rotonda, fanno degli ottimi gelati ma sono solo le 10 e mi accontento di un caffè d’orzo e una brioche. Proseguo sulla SP52, quasi in pianura verso Bardineto dove inizia la salitella al Col Scravajon, quattro km in tutto, i primi tre in falsopiano con un impennata nell’ultimo km che supera di poco il 5%. Ora è discesa per 17 km, il panorama è stupendo come stupenda è la strada che porta giù a Martinetto passando da Castelvecchio di Rocca Barbena. Curve e tornanti protette da un muretto di mattoni e costeggiate da rocce a strapiombo, sotto si vedono i ruderi del castello ed al Borgo medievale di Zuccarello mi fermo per fare alcune foto, poi scendo ancora fino a Martinetto ed attraversato il ponte sul Neva svolto a destra sulla SP14.
Sono al punto di non ritorno
140 i km percorsi fino a qui, cinque ore la durata del viaggio, ora si sale per la strada che porta al colle di Caprauna, strada che avevo già percorso qualche anno fa con partenza da Borghetto S S. e francamente la ricordavo molto più dura. Oggi, forse per il clima fresco ed il vento favorevole, nonostante la salita sia lunga più di 28 km, non ho fatto molta fatica, da considerare il fatto che mi sono fermato due volte, la prima ad Alto perché cominciava a piovere ed ho dovuto indossare il giubbino e farlo in salita non era il caso, la seconda fermata l’ho fatta a Caprauna, il paesino che da il nome al colle, dove ho sostato per fare alcune foto, mangiare qualcosa e fare rifornimento d’acqua, forse queste due soste hanno allentato la fatica della salita che, per i primi 9-10 km è leggera con pendenze tra il 2-3% , poi c’è un primo troncone duro di circa 5 km che si inasprisce dal 15° al 17°, ancora un tratto meno duro ( 5-6% ) di circa 1 km e mezzo e poi finalmente spiana per 2 km quando si raggiunge il paese di Caprauna, poi è salita vera per circa 8 km fino al colle. Qui mi fermo qualche minuto, mangio ancora e poi mi butto giù verso Ormea nella valle del Tanaro. Il tratto che ora scendo l’ho già percorso in salita anni fa e devo dire che è molto impegnativo, anche perché allora avevo già il col di Nava nelle gambe che è un passo di tutto rispetto.

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Da adesso in poi è quasi tutta discesa
Ormea, Garessio, prima di Ceva ci sono due strappi di poca importanza, ancora qualche goccia di pioggia ed indosso il giubbino senza fermarmi. Lascio Ceva alla mia sinistra ed esco dalla valle del Tanaro dirigendomi verso Montezemolo, potrei raggiungere Millesimo e scendere per la strada già fatta all’andata, molto semplice e con il vento a favore ma decido di seguire la strada tracciata a tavolino svoltando per Sale delle Langhe e proseguendo verso Sale San Giovanni. La strada la conosco bene non è la prima volta che la faccio si sale in alta langa fino ad una altitudine di circa 700 metri, poi una breve discesa ed ancora un dente dopo il quale si scende a rotta di collo verso Monesiglio. Entro nel paese e cerco un bar per mangiare qualcosa, è un bel paese, arroccato sul fianco della collina, proseguo scendendo verso Gorzegno, Torre Bormida, Cortemilia, La strada è altalenante ed il vento non è sempre favorevole ma sto’ ancora bene e proseguo veloce. Vesime, Cessole,Bubbio, altra sosta e ancora Monastero Bormida.
Entro nella valle Bormida a Spigno
qui ci ritroveremo domenica prossima per il 4° giro del mare di Ciclismo La Familiare. Terzo ed infine Acqui Terme, qui si spegne la luce. Le gambe hanno ancora forza ma la testa mi sta’ abbandonando, il vento da sud nella strada da Acqui Terme a Casal Cermelli non è mai stato amichevole, soffia di fianco e se non ne hai più è dura proseguire. Frugo nella borsa al manubrio e trovo ancora due Mini Mars li butto giù controvoglia sapendo che sono l’unica cosa rimasta, in grado di farmi tornare a casa. Di chilometri ne ho già quasi 290 e l’unica cosa che mi spinge a proseguire ora, è scendere il prima possibile da questa cazzo di bicicletta, fare una doccia, mangiare qualcosa di decente e poi se ce la facci andare a dare una mano alla sagra del pesce. Riprendo coraggio e anche un po’ di forza, da Rivalta a Sezadio il vento favorevole e volo verso casa, ancora in difficoltà nel tratto tra Sezzadio e Fontanasse e poi è finita, la strada di Ovada è la più adatta col vento di mare e sono a casa in un batter d’occhio. Casal Cermelli è già gremito dalle autovetture dei visitatori per la 10^ Sagra del Pesce, doccia,veloce, mi peso sono poco più di 80 kg, ne ho perduti quasi 4 in liquidi, per fortuna la giornata era fresca e mi ha aiutato a compiere questi 318 Km, 65 dei quali in salita, per un dislivello di 3200 metri percorso in 3 ore e 47 minuti.
Tempo totale del viaggio:
12 ore e 23 minuti più un’ora di pausa lungo il percorso. Ora via alla Sagra del Pesce, seconda serata tengo duro e domani reperibilità GAS speriamo che nessuno abbia problemi e mi lascino tranquillo. Alla Prossima, al 4° giro del Mare con la Familiare di Alessandria, ci troveremo a Spigno percorrendo una parte della strada che io ho percorso oggi, spero che siano tanti ad aderire a questa interessante escursione.

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