Lei è tranquilla, ha percorso in volo circa 500 metri e tutta l’operazione compresa la foto, è durata lo spazio di 2 o 3 minuti
Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
00:06:40 Strappo di Bubbio 1
00:28:09 Loazzolo da Quartino   2
00:10:23 San Marzano Oliveto da Regione Leiso   3
00:03:06 Strappo di Bazzana da Nizza M.to   4
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02/01/2017
• Distanza 119.84 km
• Tempo 05:00:31
• Dislivello 1046 metri
Bella giornata anche oggi in questo Gennaio che fino ad ora se ne è stato tranquillo, senza giornate nebbiose o nevicate. Si, è vero fa freddino ma d’altra parte siamo ad inverno appena iniziato e non possiamo lamentarci. Bella giornata e bel giro, al di sopra dei 100 km e con più di 1000 metri di dislivello, una sola salita, nemmeno tanto dura ma che ho sofferto un pochino, non ho ancora le gambe e se andiamo avanti di questo passo, temo che non le avrò mai più. Si, lo so, le salite vanno lasciate da parte quando si ricomincia ad andare in bici ma la verità è, che senza salite non mi diverto e allora, “mea culpa”.
Bel giro dicevo, con pianura e falsopiano nei primi 50 chilometri, solcando la Valle Bormida devastata dalla recente alluvione, poi a Bubbio, la strada si increspa leggermente ed a Quartino, inizia la prima ed unica salita del giorno, quella per Rocchino. Bella la strada, con asfalto perfetto e tornanti colmi di sabbia e sale. Poi discesa, da fare con attenzione perché nelle zone all’ombra l’asfalto è ricoperto di brina bianchissima, 19 tornanti e si arriva a Santo Stefano Belbo, poi via verso Canelli a cercare la salita per San Marzano Oliveto, non la trovo subito, e quando la trovo, è il versante da regione Leiso, non è la strada che avrei voluto fare. A San Marzano ci arrivo comunque e forse per la strada più dura, sono solo 1300 metri ma tosti veramente.

Ora via verso casa, raggiungo Nizza Monferrato percorrendo la tranquilla via Vecchia per Calamandrana, nei campi vicini ancora qualche piantagione di cardo gobbo di Nizza e frutteti pronti per la potatura. Lo strappo di Bazzana Vecchia e quello di Carentino, mettono la parola fine alla mia velleità ciclistica di oggi e non vedo l’ora di rientrare. Scendo verso l’incrocio per Oviglio e percorrendo rettilineo che conduce al passaggio a livello, vedo in lontananza, qualcosa che si muove in mezzo alla strada, dapprima non riesco a capire cosa sia ma avvicinandomi un poco, quel qualcosa, prende la forma di una bella anatra muta adulta (Cairina moschata). Passeggia sulla corsia alla mia sinistra e pare che le auto che le sfrecciano accanto suonando il clacson, non la disturbino minimamente. Sempre tranquillamente percorre una decina di metri sulla striscia bianca centrale, poi decide improvvisamente di cambiare corsia e viene dalla mia parte. Sono ancora distante e davanti a me non c’è nessuno, alzo il braccio sinistro e lo muovo ritmicamente alzandolo ed abbassandolo, con la mano larga. I segnali chiaramente non sono per l’anitra ma per chi sta sopraggiungendo alle mie spalle. Un furgone scuro, guidato da un ragazzo mi supera a velocità sostenuta l’autista mi lancia uno sguardo come per dire, ma che cxxxo vuoi? Poi vede l’anatra e inchioda il furgone fermandosi davanti all’animale come per proteggerlo. Arrivo anch’io e i nostri sguardi si incrociano nuovamente, questa volta l’autista del furgone mi sorride e resta li ad aspettare che io con la bici spinga l’anatra verso il lato della strada. Dietro arrivano altre auto ed io cerco di allontanare la bestiola che a questo punto si innervosisce e dopo qualche metro di corsa, spicca in volo sul campo a lato della strada. Volando percorre un semicerchio che, dapprima la allontana dalla provinciale e poi la riavvicina, atterrando sempre nel campo arato a pochi metri dalla strada. Mi fermo nuovamente e le faccio una foto. Lei è tranquilla, ha percorso in volo circa 500 metri e tutta l’operazione compresa la foto, è durata lo spazio di 2 o 3 minuti. Riparto sperando che il pennuto non riattraversi la strada, la pausa mi ha ridato un po’ di forza e per rientrare, invece della strada più breve allungo a tutta per la SP185. SEMPREINSELLA!
Ora mi chiedo ma con tutto il posto che aveva per passeggiare, perché proprio nel bel mezzo della SP240 ?