Mancano pochi minuti alla fine della Primavera e tra poco sarà il primo giorno d’Estate, il giorno più lungo dell’anno,
immagine altimetrica

“Born to be alive”
23/06/2026
• Distanza 105.38 km
• Tempo 4:54:58
• Dislivello 1179 metri
• Bicicletta Blue Sky
• Colore Giallo
Ti aspettavamo per il 26 di giugno, il giorno del compleanno di tuo zio Marco -che non sta più nella pelle-, che scherzosamente aveva sancito che se Tu, non avessi rispettato quella data, ti avrebbe diseredato del titolo di nipote, ma c’è di mezzo la Luna.
Chi dice che la Luna va tenuta in conto per le semine ed i raccolti dell’orto. E da ortolano appassionato dico che per una parte è vero.
C’è anche chi dice che la Luna, fa nascere anche i bambini, ma diversi studi su larga scala confermano che il numero di parti rimane costante durante tutto il mese lunare. Pare che la forza di gravità lunare sugli esseri umani sia troppo debole per provocare la rottura delle acque.
Fatto sta che il primo quarto di luna di giugno 2026 cade alle ore 23:55:57 del giorno 21. Forse siamo in dirittura d’arrivo.
20 giugno, e guarda caso è Sant’Ettore, il tuo onomastico, e Tu decidi che ne hai abbastanza, e dai le prime avvisaglie del “fuori tutti, voglio vedere il Mondo”.

 

Il primo quarto di Luna non si è ancora fatto, ma Tu decidi che non ha importanza, del resto le statistiche e gli studi smentiscono questa diceria.
A dire il vero i primi segnali erano arrivati già il giorno prima, ma il 20 verso sera le cose si sono fatte serie. Indeciso.
Esco, non esco.
Sei rimasto in bilico tra la tranquilla e tiepida casa materna e questo caotico mondo, fino a quando un’ostetrica ha deciso per te, nolente, dolente e in maniera naturale -cosa rara al giorno d’oggi- ti ha tirato fuori alle prime ore del mattino del 21 giugno.
Mancano pochi minuti alla fine della Primavera e tra poco sarà il primo giorno d’Estate, il giorno più lungo dell’anno, 86.400 secondi di luce. Tutti per Te.
Per far capire a tutti le tue buone intenzioni, appena giunto al Mondo, hai chiuso il pugno e alzato il dito medio, hai detto a tutti, “Ecco sono qui.

Mamma sfinita, come Te. Del resto, con un impegno così lungo, non poteva andare in modo diverso.
Dormi tesoro.
I tuoi genitori ti hanno chiamato Ettore, e come secondo nome, che oggi non usa più, ti hanno dato quello di mio padre e questo mi ha profondamente commosso. Con gli occhi umidi per l’emozione, ti ho veduto per la prima volta. Sei bellissimo e non vedo l’ora -col consenso dei tuoi genitori- di vederti seduto su una bicicletta da corsa.
E a proposito di biciclette, oggi ho voluto portati nei miei pensieri, su, fino agli 804 metri di altitudine del Monte Lanzone, a vedere la statua dell’Alpino, posta lassù per onorare il Corpo degli Alpini, i suoi caduti e i valori di attaccamento alla montagna.
Alpini e ciclismo, le due facce della tua famiglia, dove sei entrato con qualche giorno di anticipo, rendendoci tutti, anticipatamente felici.
Buona vita Ettore.
Vivila, godendoti ogni momento senza troppi pensieri o limitazioni e mi raccomando, quel dito medio tienilo sempre alzato, è l’unico modo per sopravvivere in questo strano mondo, distrutto dalla superbia di pochi.

 

Ti dedico le parole di una vecchia canzone che amo molto e che spero, tua madre ti canterà:

More
More than the greatest love the world has known
This is the love I'll give to you alone
More than the simple words I try to say
I only live to love you more each day
More than you'll ever know
My arms long to hold you so
My life will be in your keeping, waking, Sleeping, laughing, weeping
Longer than always is a long, long time
But far beyond forever you'll be mine
I know I never lived before
And my heart is very sure
No one else could love you more.

P.S.
Tornando al discorso della Luna, pare che il reparto Maternità dell’Ospedale di Alessandria, che il giorno 20 era praticamente deserto, col farsi del primo quarto di Luna si sia magicamente popolato di future mamme partorienti, ma le statistiche lo negano.