Parto qualche minuto dopo l’alba, asfalto bagnato, umidità alle stelle, temperatura sui 13 °C ancora ampiamente accettabile,...
| Le salite nel giro di oggi | ||
|---|---|---|
| Tempo | Salita e/o sterrato | |
| 00:02:48 | Strappo di Bazzana | 1 |
| 01:10:37" | Cravanzana, Feisoglio, Niella Belbo | 2 |
| 00:11:26 | Big Bench da San Bebedetto Belbo | 3 |
| 00:15:12 | SP343 strappo di Torelli | 4 |
| 00:11:08 | Montezemolo da Torelli | 4 |
| 00:15:00 | Strada val Cummi, sterrato in discesa | 4 |
“Cravanzana, Feisoglio, Niella Belbo, San Benedetto Belbo, Sale San Giovanni, Montezemolo, Luoghi fenogliani, Napoleone, tre grandi panchine, la caccia al bar aperto”
11/09/2025
• Distanza 208.59 km
• Tempo 9:21:23
• Dislivello 1812 metri
• Bicicletta Blue Sky
• Colore Rosso
Per chi ha fretta:
Il colore rosso è arrivato sulla strada dello scorso giro, percorsa al contrario e dovutamente allungata allo scopo.
Tre Big Bench incontrate sulla strada: La Gialla di San Benedetto Belbo, L’Arancio di Paroldo e la Azzurra di Roccavignale.
Tra le salite: La lunghissima e leggera Santo Stefano Belbo - Niella Belbo, poi Monastero vs Murazzano e infine lo strappo dei Torelli, che francamente non mi aspettavo così duro.
Lo sterrato di strada Val Cumini, non segnalato sulle mappe di Google, che avevo già fatto nel giro “Il sesto Castelnuovo” del giugno del 2021, non ne avevo più memoria, ma permette di arrivare a Cairo Montenotte senza percorrere le strade provinciali, e l’ho percorso con piacere .
Sulla strada del ritorno, un gelato, una birra e poi… un forte vento da Sud mi ha dato una mano a concludere questi 200 chilometri interessanti tra l’Alta Langa e l’Alta val Bormida.



Nel dettaglio:
Parto qualche minuto dopo l’alba, asfalto bagnato, umidità alle stelle, temperatura sui 13 °C ancora ampiamente accettabile, e lo smanicato leggero sulla divisa estiva è più che sufficiente. Vado verso ovest con poca convinzione e l’assoluta certezza che arrivato al bivio per Castino, svolterò a sinistra chiudendo subito il giro.
Non va così, le gambe girano bene, la catena la sento, ma non in modo eccessivo.
Oviglio, Bergamasco, e dopo lo strappo di Bazzana, arriva Nizza Monferrato. Evito il traffico della provinciale passando per la via vecchia di Calamandrana; qui i cardi sono rigogliosi, non come i miei, sofferenti come tutto il resto dell’orto, che quest’anno è stato un vero disastro.
A Santo Stefano raggiungo tre ciclisti e mi accodo nella speranza di avere un passaggio a ruota gratuito e prolungato.
Non va così, al bivio per Marchesini, svoltano a destra, ciao, ciao, grazie, e sono nuovamente solo.
Attacco la lunga ma blanda salita di Cravanzana, Feisoglio e Niella Belbo e mi stupisco da solo quando arrivo in cima; non pensavo proprio di arrivare fino a qui.






A Montezemolo, la deviazione per via Carlo Secco e via Nazionale, permette di arrivare a Roccavignale evitando la superstrada, poi sempre su strade secondarie raggiungo Millesimo, a seguire lo sterrato in discesa di Strada Val Cummi, che porta direttamente a Cairo Montenotte.



Bene, a Spigno Monferrato il giovedì lo sport principale è quello di stare seduti davanti ai bar, per informare i ciclisti affamati e assetati, che oggi è tutto chiuso.
Rimane Montechiaro Piana, forse li ho fortuna.



Dopo un gelato e una birra rossa, riparto bello carico, vento forte alla schiena, 45 km per arrivare a casa, velocità sostenuta dal vento, almeno fino a che il fondo stradale lo permette, ma dopo Rivalta Bormida, inizia il delirio della SP195 seguita dalla SP184 e per finire la SP185, ma quando le asfaltano queste maledette strade qui da noi.
208 km, molti dei quali percorsi in Alta Langa in una splendida mattina di Settembre.
SEMPREINSELLA!





