Il clima rigido di oggi, non consigliava l’uscita in bici ma ho voluto salire comunque al paese del Campionissimo,...
| Le salite nel giro di oggi | ||
|---|---|---|
| Tempo | Salita | |
| 0:00':00" | Castellania da Villalvernia | 1 |
| 0:00':00" | Novi Ligure, Strada Pasturana | 2 |
“…su dai Coppi, galaverna e un gelido raggio di Sole.”
05/01/2026
• Distanza 70.50 km
• Tempo 3:08:51
• Dislivello 524 metri
• Bicicletta Blue Sky
• Colore Verde
Giro Verde oggi, anche se il colore Bianco lucente della galaverna, appiccicata su alberi, prati, filari e arbusti, ha dominato per qualche chilometro nella parte centrale del giro, che aveva come obiettivo Castellania.
0°C per quasi tutto il giro, ad eccezione dei primi km, e del passaggio per Novi Ligure dove la temperatura per breve tempo si è alzata di un paio di gradi, per discendere ancora a zero appena uscito dalla città.



Castellania, una tappa che cerco di raggiungere quasi sempre nei primi giorni di gennaio. A volte salgo nel giorno esatto della scomparsa di Fausto Coppi, altre volte come oggi ritardo un po’, ed è comunque sempre un’emozione.
Il clima rigido di oggi, non consigliava l’uscita in bici ma ho voluto salire comunque al paese del Campionissimo, che per la via più breve dista da casa mia solo una trentina di chilometri. Passando da Bosco Marengo, la frazione Donna, e dopo un brevissimo tratto della SP35 bis dei Giovi, ci si inoltra una serie di strade secondarie, quali: Strada Marenzana, Strada Bissone, Via Bettole alla fine della quale si attraversa il ponte sulla bianca acqua del torrente Scrivia, ed ecco Villalvernia, preludio alla salita verso Castellania Coppi, come si chiama adesso.
Il mio viaggio odierno fino a qui, è stato accompagnato da un sottile raggio di Sole, che a gomitate cercava di farsi strada tra le basse e rade nuvole. Da Villalvernia in poi, le nuvole si sono chiuse, il Sole è sparito e man mano che Castellania si avvicinava, le campagne circostanti si tingevano del bianco luccicante della brina. Più in su le nuvole basse, velavano il paesaggio circostante, riducendo la visibilità sulla strada. Su, un gelido raggio di Sole, a rischiarare il deserto piazzale che ospita il Municipio di Castellania Coppi, il mausoleo con le tombe dei due fratelli, che per ironia della sorte, hanno incontrato entrambi la morte in giovane età.
Sosto un attimo ai piedi della scalinata, faccio un paio di fotografie, nel frattempo un altro ciclista arriva alla meta.
Scambiamo due parole.
Lui è di Sale, appassionato dei Fratelli Coppi, e venerdì scorso era salito in auto per la commemorazione della morte del Campionissimo. Spiega che nel passaggio centrale fatto di mattoni, è stata inserita una pesante pietra della Parigi - Roubaix, scambiata con un mattone della casa Coppi, ora custodito nel museo della celebre corsa francese.
Ci salutiamo senza presentarci e scambiare i nostri nomi. Fa troppo freddo per restare fermi a chiacchierare.
Scendo. L’aria fredda sul viso che anche se ben coperto da fastidio, quel flebile e gelido raggio di Sole è stato catturato dalle nuvole, tutto attorno è brina, galaverna, freddo intenso.



Arrivo; ad attendermi solo i miei gatti. Doccia bollente a scacciare il freddo accumulato, pranzo veloce, e comincio a rispondere ai messaggi di auguri.
SEMPREINSELLA!
