parto deciso, è la prima salita seria della giornata e voglio farla al meglio. Sara e il ciclista restano qualche metro indietro, chiacchierano.
17/10/2017
• Distanza 192.5 km
• Tempo 8:13:53
• Dislivello 2235 metri
Due i percorsi studiati
per questo giro di inizio Autunno:Alta Langa, circa 200 km e Langa Astigiana, una cinquantina di meno.
Sara sceglie il più corto e si parte verso la provincia di Asti.
Breve passaggio in tangenziale a causa dei lavori di ripristino della frana sulla strada che porta a Borgoratto. Poi Oviglio e via verso Belveglio. Andiamo a fare il “Muro” e il “Bricco”, due salite corte, la prima abbastanza impegnativa con tratti duri, superiori al 16%, almeno così dice STRAVA. La seconda un po’ più lunga ma meno impegnativa.
Ne usciamo indenni e si prosegue in questa giornata autunnale, con le colline ormai colorate di giallo con sfumature che si scuriscono fino a raggiungere la tonalità del marrone, il cielo velato di nubi leggere, l’aria tiepida e la foschia che attornia tutte le cose, rendendole sfocate.



Si prosegue,
Mombercelli, Montegrosso, Vallumida, sfioriamo Costigliole ed attraversiamo Castagnole delle Lanze. Ed ecco la salita verso Mango, non impegnativa, ma abbastanza lunga per potersi chiamare salita. Si scende a Cossano e arriva la seconda salita, Scorrone e Castino. Avvicinando l’ascesa, raggiungiamo un ciclista, ha qualche anno più di me, non indossa il casco, da giovane correva e probabilmente, come tanti corridori di allora non sopporta niente in testa.
Due parole, e visto che Garmin anche oggi batte i coperchi, ci guida sulla strada giusta.
Al bivio per Scorrone,
parto deciso, è la prima salita seria della giornata e voglio farla al meglio. Sara e il ciclista restano qualche metro indietro, chiacchierano. Io vado. Lo Scorrone non è duro ma abbastanza lungo per sfiancarti se lo prendi troppo forte, e infatti si arriva su quasi tutti a tempo.
Ora si scende verso Cortemilia e senza raggiungerla, puntiamo a sinistra su Acqui Terme, poi il Garmin si inceppa e prende l’ennesima cantonata, segnala una svolta a destra per Perletto. Svoltiamo ed è ancora salita, poi la segnalazione di “Fuori rotta” e si cerca di recuperare il giro.



fino a raggiungere nuovamente il percorso che prevede il passaggio per San Giorgio Scarampi, raggiungendo poi Monastero Bormida. Abdichiamo, le indicazioni di un villico trattorizzato, ci guidano verso Vesime. Forse così si allunga un po’ il giro ma non c’è più salita. Cessole, Bubbio, Monastero B.da, Bistagno. Acqui Terme, si deve decidere se accorciare facendo la salita di Ricciotti o passere per la più lunga e meno dura Sezzadio.
Sara non ha dubbi, Ricciotti, Gaggina, Mantovana e arriva a casa. Io scendo a Predosa, vorrei allungare a 200 km ma oggi non è il caso.
Nel prossimo giro, ci sarà anche Marco.
Giovedì si va a cercare le Big Bench, chiaramente solo le più vicine, chi vuole unirsi a noi si faccia vivo sui social.
SEMPREINSELLA





