Cunico, si sale, Piovà Massaia, Gallareto. Entro nel comune di Passerano Marmorito, galleria Sarino, galleria Margherita, galleria Ranello,...
immagine altimetrica
Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
00:13:23" Strevi - bivio Big Bench in regione Bagnario   1
00:15:29 Big Bench Strevi - Alice Belcolle   2
00:06:22 Cortiglione da Incisa sc.   3
00:05:31 Crociera - Bivio Castagnassa   4
00:05:52 Castagnole Monferrato da SP26   5
00:14:34 Castagnole M.to - San Desiderio   6
00:05:06 Cunico da stazione   7
00:05:46 Varandone da bivio SP458   8
00:19:46 Via Asti - Tonco - Paletti - Alfiano Natta   9
00:12:09 Grazzano Badoglio da Str Vallescura   10
00:19:06 Big Bench Rosignano da SC San Sebastiano   11
00:06:55 San Salvatore da casc. Nuova   12
logo transparentstravafotofacebook

25/10/2017
• Distanza 228.20 km
• Tempo 9:28:29
• Dislivello 2367 metri
• Giro Rosso
• D+ Rosso
• Bici Steel Heart

Ancora a caccia di panchine giganti, solo tre, molto distanti tra di loro ma legate dal giro di oggi.

 

Strevi, la Grande Panchina Giallo Moscato la più vicina a me come zona di partenza, l’ho inserita per rendere il giro un po’ meno piatto visto che l’obiettivo principale di oggi era la grande panchina verde smeraldo di Castelnuovo Don Bosco e per arrivarci per vie tradizionali, si deve mangiare parecchia pianura. La terza, sulla strada del ritorno, quella Rosso Grignolino con il supporto bianco di Rosignano Monferrato.

La prima e la terza, sono raggiungibili su sterrato battuto praticabile da un BDC, per quella di Castelnuovo Don Bosco, c’è voluta tutta per arrivarci a piedi. Bellissimo percorso con passaggio nell’Alto Monferrato, Monferrato Astigiano e Basso Monferrato. Uno spettacolo di colori, oggi un po’ intorpiditi dal cielo leggermente velato ma veramente affascinanti.

 Tre le Grandi Panchine da cercare nel giro di oggi, la prima è quella più vicina a me, Big Bench N° 21, Giallo Moscato, Strevi, poi l’obbiettivo principale, la Big Bench N° 38, Castelnuovo don Bosco, Verderame, in ultimo la Big Bench N° 41, Rosso Grignolino, Rosignano Monferrato
 Non fa freddo come ieri l’altro, questa mattina il cielo è velato da nubi sottili, niente vento. Ho spezzato la traccia GPS in due, spero che oggi Garmin non mi dia problemi. Pedalo verso la Strevi passando per Castellazzo e poi Sezzadio, in poco tempo sono in regione Bagnario, strada asfaltata e a tratti ripida.
 La panchina si trova in una vigna della cascina Ciresa, proprietà privata, per raggiungerla, si devono percorre gli ultimi 100 metri di terra battuta, una catena impedisce l’accesso ai veicoli motorizzati, sulla strada, nella polvere, le orme dei tanti visitatori del fine settimana. La panchina è in cima ad una collina con veduta sulle vigne di Moscato.
 Due foto e riparto subito, la strada oggi è lunga e non voglio perdere tempo. Proseguo verso Alice Belcolle passando sulla cresta delle colline, tra le vigne per poi discendere su Nizza Monferrato. Ora inizia la parte un po’ monotona del viaggio escluse le brevi salite di Cortiglione e Colla, tutto il resto è in piano o falsopiano. Castagnole e si sale verso Calliano mi soffermo in questo paese del Basso Moferrato, salgo su, alla chiesa, salgo alla terrazza panoramica, l’orizzonte offuscato da una leggera foschia ma il panorama stupendo, riempie gli occhi ed il cuore.
 Via è già tardi, scendo, ancora un tratto in falsopiano, Cunico, si sale, Piovà Massaia, Gallareto. Entro nel comune di Passerano Marmorito, galleria Sarino, galleria Margherita, galleria Ranello, “Fuori rotta”, so che non è vero ma Garmin insiste, ha perduto la traccia nell’ultima galleria e non riesce più a recuperarla. Proseguo entro in Castelnuovo Don Bosco ma non c’è verso di capire dove sia la Grande Panchina, Garmin si perde.
 Chiedo informazioni, purtroppo non alla persona giusta che mi manda in piazza dove ci sono le panchine normali. Ricalcola, Garmin forse riparte, si via, ecco la strada giusta. Esco dal paese, sulla SP16, arrivo a Freis, qui la svolta a sinistra, strada asfaltata e stretta che termina tra un campo di noccioli e una grande vigna.
 Ora la strada è di terra battuta, la bici non sale su pendenze del genere, salgo spingendola, Garmin segnala 21%, poi 23% infine 25%. Arranco nella polvere bianca di questa terra da vite, arsa e asciugata dalla siccità di questo Autunno anomalo, arrivo, finalmente alla panchina Gigante color Verderame. Rivolta a valle come tutte le panchine della sua specie, inquadra in maniera fantastica Castelnuovo Don Bosco. Accanto la cascina, urla di bambini, arrivano correndo, si buttano a capitombolo giù dalla strada impolverata. A valle, rumore di motosega, si potano i noccioli.
 Foto d’obbligo, scendo, con più fatica di quanta ne avessi fatto per salire, le scarpe scivolano sulla polvere bianca di questa terra asciutta che da vino pregiato. Sono a valle, riprendo il viaggio verso la terza panca gigante. Quella di Rosignano. Ancora un tratto di pianura, la val Cerrina, poi svolto su per Tonco, Alfiano Natta, sfioro Grazzano Badoglio, posti che conosco. Ottiglio, Olivola, il bivio di Moleto, tutto un su e giù in questo Monferrato bellissimo con colori impossibili da riprodurre.
 Rosignano, chiedo informazioni, la panchina è la sul fianco della collina, la raggiungo, due signore la ripuliscono dalla polvere, vogliono sedersi senza sporcarsi. Due chiacchiere la solita foto e via verso casa, ancora falsopiano, ultimo strappo, San Salvatore Monferrato, poi pianura fino a casa. Soddisfatto, molto, sia per il giro, le panchine trovate ed il Monferrato stupendo di oggi.