si attraversa Giusvalla e si raggiunge Ferriera di Montenotte, dove nasce il torrente Erro.
07/04/2017
• Distanza 190.35 km
• Tempo 08:36:18
• Dislivello 2330 metri
La Panchina Gigante di Strevi,
un fuori programma del giro di oggi suggerito da Sara, che oggi mi ha chiesto di accompagnarla nel suo allenamento per il percorso lungo della Gran Fondo Brà-Brà. Un passo alla volta, si deve raggiungere prima l’obiettivo della distanza, 160 km; poi il dislivello che è di circa 2600 metri, in seguito si allunga e si alza il dislivello. L’obiettivo di Sara non è vincere la Coppa Piemonte, questo non è possibile ma di raggiungere il punteggio più alto nella gara a tappe. Allo stato attuale è prima in classifica, della sua categoria, F3, la ragione ed è lei la prima a dirlo, è che non tutte le partecipanti viste le condizioni meteo, hanno avuto il coraggio di presentarsi alla partenza della Dolci terre di Novi e domenica scorsa, Sara si è trovata ad indossare la maglia della prima in classifica.



Si parte alle otto e mezza circa
sul tracciato della Valle Erro che ho percorso a Febbraio, e come dicevo prima, a Strevi c’è il primo cambio di programma su suggerimento di Sara, saliamo i duri strappi che conducono alla Grande Panchina Gialla di Strevi e da li dopo un paio di foto, proseguiamo verso Acqui Terme e la Valle Erro ma c’è un altro problema, sulla SP225 all’altezza del ponte sull’Erro stanno ristrutturando il ponte e quindi non si passa; nemmeno in bici. Dietrofront e invece di tornare ad Acqui per proseguire sulla strada del Sassello, saliamo a Castelletto d’Erro e da li si cambia quasi totalmente il percorso. Montechiaro d’Acqui, Turpino, Pareto, Roboaro e finalmente a Mioglia, già in territorio ligure, si rientra sul percorso stabilito.
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Si sfiora Pontinvrea,
si attraversa Giusvalla e si raggiunge Ferriera di Montenotte, dove nasce il torrente Erro. Una serie di mangia e bevi alternati a corte salite con pendenza abbastanza impegnative, che proseguono fino a Pontinvrea, attraversando uno scenario entusiasmante tra boschi di castagno ancora semi addormentati e corsi d’acqua limpidissima che alimentano il torrente Erro seguito da noi per tutto il suo tracciato, fino ad Acqui Terme sulla ex SS334.
Ultima fatica la scalata alla corta salita di Ricciotti che permette a Sara di rientrare a Castelferro senza dover percorrere la noiosa strada in pianura. Una bella corsa tranquilla, che ha avvicinato Sara all’altimetria ed alla distanza richieste per concludere degnamente la GF di Brà


