seguendo per istinto quella che pare essere la strada principale, mi ritrovo davanti ad un muro di acciottolato che non porta da nessuna parte...
| Le salite nel giro di oggi | ||
|---|---|---|
| Tempo | Salita | |
| 00:04:59 | Colle del Fasciolo da val Lemme | 1 |
| 00:33:21 | Cerreto di Molo - Dernice | 2 |
| 00:19:32 | Roverassa - Montacuto | 3 |
| 00:32:52 | Montacuto - Giarolo | 4 |
| Giro precedente: Comuni Alessandrini: 16^ Escursione - Giro successivo: Comuni Alessandrini: 18^ Escursione | ||
“Le Cicale, Due sole salite, strade sempre un po’ ruvide, val Curone, verso casa38°C”
30/06/2025
• Distanza 138.06 km
• Tempo 6:25:31
• Dislivello 1408 metri
• Bicicletta Blue Sky
• Colore Giallo
Con i cinque comuni visitati oggi, termina anche la zona 4; il Tortonese, terra da me poco battuta e per questo motivo un po’ sconosciuta, infatti oggi ho calcato alcune strade che molto probabilmente non avevo mai percorso prima, o se l’ho fatto, il giro risale alla notte dei tempi e non ne ho più memoria.
Si tratta di Cerreto di Molo e Roverassa - Montacuto - bivio Giarolo, molto belle e decisamente dure, per fortuna scalate nella prima parte del mattino, quando la temperatura era ancora accettabile e per ottenere questo beneficio sono salito in bicicletta una decina di minuti prima dell’alba, puntando verso Predosa sulla SP185, ormai da me classificata come una strada bianca.
Il Colle del Fasciolo, è la lieve prima asperità della giornata, seguito dalla strada Parodine semi disfatta ma che offre un panorama affascinante sui vigneti di uve Cortese, che dopo la potatura verde mettono in risalto i grappoli verdi, ma già ben formati. San Cristoforo e Gavi, ancora addormentati, dopo la Crenna, giù verso Libarna e dopo pochi chilometri sulla strada dei Giovi, ecco che attraversato lo Scrivia, mi ritrovo a costeggiare il Borbera, attraverso Vignole quasi senza accorgermene e svoltato a sinistra al bivio per Garbagna, la strada inizia leggermente a salire.
Sono trascorse circa due ore dalla partenza, sono le 7 e trenta e il frinire quasi assordante delle cicale, non lascia dubbi sul caldo che farà oggi.



Svolta a destra e si sale verso Cerreto di Molo, dove sopra pensiero, seguendo per istinto quella che pare essere la strada principale, mi ritrovo davanti ad un muro di acciottolato che non porta da nessuna parte. Recupero la strada e proseguo su questa corta salita che presenta molti punti con pendenza a due cifre, almeno fino al bivio per Montebore, poi spiana ed ecco Dernice, il primo Municipio.
Nella discesa non bella verso la valle del Torrente Anzola, l’aria fresca del mattino mette qualche piacevole brivido alla schiena, ed inizia forse troppo presto la leggera salita verso Montacuto, meta del secondo Municipio.
Dopo la pausa per la fotografia, la strada sale ancora ed in maniera molto decisa, alternando tornanti leggeri ad altri molto duri; gli ultimi 500 metri che raggiungono il bivio per Giarolo sono al 10% medio, tutti al sole; una vera mazzata. Comincio a pensare “Chi me lo ha fatto fare!?”, ma so che da Giarolo in poi a parte qualche su e giù, di salita vera non ce n’è più.
Sono senza acqua, l’ultimo rifornimento lo avevo fatto a Montacuto, ma sto entrando nel regno delle fontane; mi fermo a Serbaro, rabbocco, mi sciacquo il viso, pochi secondi e proseguo verso Gregassi, altro stop, bevo alla canna e scendo verso Serra, Morigliassi, Case Ciossa e a Garadassi, ecco il Municipio di Fabbrica Curone. Foto ricordo e per non tornare a ritroso sulla strada appena percorsa, decido di scendere per la ripida di Brentassi fino a ricongiungermi alla SP100 a Ponte del Mulino.
Sono rivolto a Nord e anche se sono in discesa, riesco a percepire che il vento è contrario e questo non mi piace.
Dopo Fabbrica Curone e Colombassi ecco il Municipio di Gremiasco, il quarto; non lo trovo subito perché è arroccato in una via interna del paese, ne manca ancora uno, quello di San Sebastiano Curone, poco distante da qui.


Supero Tortona e metto il vento sul fianco destro, non ho più acqua, la temperatura sale a 37°C, mi fermo a san Giuliano Vecchio e alla fontana di via Sale, faccio la doccia versandomi addosso tre borracce d’acqua fresca, poi riparto certo di rimanere al fresco almeno fino a casa.
La temperatura sale ancora di un grado centigrado tra Mandrogne e Frugarolo, poi finalmente è finita.
Mancano ancora 19 Municipi ma se questo caldo assurdo dovesse continuare, penso che li farò poi a settembre.
SEMPREINSELLA!
