Qui per non correre il pericolo di non trovarlo subito, chiedo informazioni ad un passante....
| Nessuna salita nel giro di oggi | ||
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“Un bel piatto, disturbato dal vento”
02/06/2025
• Distanza 108.88 km
• Tempo 4:03:53
• Dislivello 237 metri
• Bicicletta Blue Sky
• Colore Giallo
Giro nella vasta pianura tra Tanaro, Po, Scrivia e Curone; terre fertili utilizzate prevalentemente per la coltivazione di sedano, cipolla, melone, carota, ma anche mais, frumento e pomodoro. Terre piane, dove le uniche salite che si incontrano, sono quelle dei cavalcavia; strade dritte come lo sparo di un fucile, qualcuna un po’ malandata, paesi in sequenza, spesso caratterizzati all’ingresso da un arco di trionfo e dalla adiacente convivenza nella stessa piazza degli edifici pubblici e sacri.



Nove in tutto i Municipi cercati e fotografati, ultima voluminosa tranche, nei giri a seguire non sarà più possibile metterne assieme un così alto numero.
Mi muovo presto in questa mattina nuvolosa, di quelle che mi piacciono, e che non fanno soffrire il caldo; vado diretto a Piovera, che dal 1° gennaio del 2018, in seguito ad un referendum popolare, si è legato amministrativamente con Alluvioni Cambiò, creando il Comune di Alluvioni Piovera.
Quindi da Piovera, fotografato il palazzo comunale e snobbato il suo poderoso castello, per strade secondarie mi dirigo subito verso Montariolo, che ospita la seconda sede municipale del comune Alluvioni Piovera.
A poca distanza ecco il centro abitato di Sale, che risveglia in me trascorsi lavorativi alla riparazione dei suoi fragili tubi dell’acqua in fibrocemento, che spesso saltavano in aria, allagando le sue belle strade.
Uscendo dal paese, ecco che qualche goccia d’acqua, rada e veloce si lascia cadere senza danno da una vasta nuvola lunga e scura.
Proseguo con la sequenza di quattro piccoli comuni: Guazzora, Isola Sant’ Antonio, Molino dei Torti e Alzano Scrivia; tutti raggruppati in pochi chilometri, nell’area dove il torrente Scrivia si unisce in sponda sinistra al Po, sul confine tra Piemonte e Lombardia.
Ora tocca ai due giganti della zona.
Castelnuovo Scrivia che in un tempo, per me migliore di questo, avevo inserito in un bellissimo giro atto a far vista a buona parte dei comuni piemontesi con prefisso Castelnuovo, qui il racconto "Cinque volte a Castelnuovo", progetto che ho poi proseguito con il raggiungimento di Castelnuovo di Ceva, "Il Sesto Castelnuovo" e mai completato, visto che Castelnuovo Nigra manca all’appello, ed essendo lontanissimo, mai lo raggiungerò.



Qui per non correre il pericolo di non trovarlo subito, chiedo informazioni ad un passante.
Il signore è di poco più anziano di me, mi chiede da dove arrivo e si accende un discorso, quasi monodirezionale, dove lui ferroviere in pensione, classe 1951, con passati di casellante nei pressi di Spinetta Marengo, calciatore dilettante che aveva disputato una finale a Castellazzo Bormida, dove dal campo da gioco si vedeva benissimo il quadrante dell’orologio e si poteva constatare con precisione la durata della partita di calcio. Ricorda che in quell’occasione aveva giocato contro un mio compaesano e mi chiede di salutarlo; se lo vedo. La situazione va avanti da alcuni minuti, quando cerco di sganciarmi, lui riprende con un “Ancora questa e poi ti lascio andare”. Quando ci salutiamo, ormai come vecchi amici, sono trascorsi circa 10 minuti e posso dirigermi spedito e sicuro di trovare il Municipio al primo colpo.



Riepilogando, ecco due numeri:
135 Municipi fatti in precedenza + 9 su questo giro, fanno 144, e togliendo i 190 del totale ne restano 46; poi potrei pensare al Castelnuovo Nigra che ancora manca e che il giro di oggi ha risvegliato dai percorsi assopiti.
SEMPREINSELLA!





