Inserire una breve descrizione come sotto titolo...
| Le salite nel giro di oggi | ||
|---|---|---|
| Tempo | Salita | |
| 0:00':00" | Laccio - bivio Marzano | 1 |
| 0:00':00" | Marzano - Campi - Fricciaro - Scabbiabella | 2 |
| 0:00':00" | Scabbiabella - Fricciaro - campi - Marzano - bivio Torriglia | 3 |
| 0:00':00" | Colla dei Rossi da Scoffera | 4 |
“A l'é a bella de Torriggia: tutti a vêuan e nisciûn s'a piggia, ma quando poi a s'é maiâ, tutti orieivan aveila sposâ.”
26/08/2025
• Distanza 190.06 km
• Tempo 8:20:40
• Dislivello 1412 metri
• Bicicletta Blue Sky
• Colore Arancio
Torriglia, paese dell’entroterra genovese, dell’Alta Valle Scrivia, famoso per i suoi Canestrelli e per un dipinto datato 1 ottobre 1852 “La Bella di Torriglia” Olio su tela, di 2 metri e 10 cm per 1 metro e 40. Dipinto da Pietro Lumachi, torrigliese, e l’immagine ritratta è di Maria Traverso (1802-1902), una delle presunte belle di Torriglia: il quadro è esposto protetto da una teca di vetro, nell’androne della casa dove la Traverso era nata, al civico 5 della Piazza Fieschi a Torriglia.



Dico presunta “Bella di Torriglia”, perché a contendersi questo titolo, ci sono anche altre “Belle, di epoche differenti e la prima e più accreditata, potrebbe essere stata Clementina o Celestina, che fu l’amante di Sinibaldo Fieschi signore di Torriglia. L’altra candidata al titolo di Bella di Torriglia, fu Rosa Garaventa, morta nel 1868, omonima della nonna di Frank Sinatra, dove alla Frazione Rossi di Lumarzo è posta a ricordo una lapide, e oggi una della salite che ho fatto è proprio la Colla dei Rossi, ma dal “lato fiacco”, quello meno duro per intenderci, 2.3 km al 7% medio, che con soli 5 tornanti arriva a 845 metri di altitudine. In tempi migliori, mi sarei buttato in discesa verso Rossi, Piancerese e San Marco d’Urri, fino a raggiungere la SP225 della Val Fontanabuona, e da li, chissà che altro. Oggi, ho preferito fare dietrofront e tornare in Valle Scrivia. La salita fino al passo della Scoffera si è resa necessaria, perché non avevo più acqua e la fontana più vicina era quella al bivio per Tercesi.
Partito all’alba, con una temperatura decisamente primaverile e un discreto male alla schiena, che mi assilla da un paio di giorni, ho evitato le buche della SP181 deviando per Frugarolo e proseguito sulla SP35 bis, la SP35 ter e la SP35 che sempre dei Giovi è. Casella centro, preferibile alla provinciale e dopo: Avosso, Montoggio, Fascia di Carlo e Siginella, ecco che arriva Laccio e la salita a Torriglia, che interrompo al bivio di Marzano, per salire a questo paesino caratteristico dove Google si è scordato di mappare le belle strade che lo circondano. Salgo verso Marzano, salita leggera e attraversato “l’androne” che taglia a metà questa frazione di Torriglia, chiedo informazioni che, o sono errate o sono io talmente rintronato da non capirle. Mi avventuro su una bella strada asfaltata, che un po’ sale e un po’ scende, tocco le borgate di Campi, Fricciaro, in ultimo Scabbiabella e la strada finisce. Torno indietro. Il paese che mi avevano dato come indicazione, Olcesi, porta nella direzione opposta a Pèntema, non comprendo, abbandono l’idea del Valico di Péntema, Cappella di Garaventa e una possibile Santa Maria del Porto, e tornato a Marzano, scendo fino al bivio e salgo a Torriglia a cercare la Bella.






All’uscita di Predosa, un semaforo che rende la carreggiata a transito alternato fino al cavalcavia dell’autostrada. Asfaltano la SP185, finalmente e spero che i lavori si espandano su tutti i tratti disastrati di questa strada abbandonata da anni a se stessa; vedremo.



190 km oggi, abbastanza semplici, giro di colore arancio, e chissà che prossimamente possa arrivare anche un Rosso.
SEMPREINSELLA!








